NON ABBIATE PAURA, E’ RISORTO
Canto: Dio aprirà una via
Cel:
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo
Ass: Amen!
Cel: La pace, la carità e la fede da parte di Dio Padre e del Signore nostro Gesù Cristo sia con tutti voi.
Ass: E con il tuo Spirito
Guida: Siamo pronti a riprendere il cammino associativo, nella nostra comunità parrocchiale, e oggi vogliamo rinnovare i propositi,
rilanciare i progetti. Cristo ci invita a liberare il nostro cuore dalle paure e dall’ombra dell’incertezza, per essere segni di speranza
nell’Azione Cattolica e nel mondo.
Lett: Che cosa è la speranza? Speranza significa forza di rinnovare il mondo, forza di cambiare le cose. Nonostante tutto.
Nonostante la malattia, nonostante la sofferenza, nonostante il pianto. La speranza è l’atteggiamento di colui che, mentre
si addensano le tribolazioni sulle sue spalle, non lascia spegnere il canto sulla sua bocca.
Se oggi non sappiamo attendere più, è perché siamo a corto di speranza. Se ne sono disseccate le sorgenti. Soffriamo
una profonda crisi di desiderio e, ormai paghi dei mille surrogati che ci assediano, rischiamo di non aspettarci più nulla nemmeno da quelle promesse ultraterrene, che sono state firmate col sangue dal Dio dell’Alleanza.
Annunciare la speranza significa anche giudicare gli avvenimenti alla luce della Parola di Dio, e non semplicemente avallarli alla fioca lucerna dei calcoli umani. La comunione con Gesù Cristo, la comunione con i fratelli, il servizio e la convivialità e infine, la gioia Pasquale. Sono questi i segni della speranza. “La chiesa del grembiule” don Tonino Bello.
Salmo 39

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Lett:
Ho sperato: ho sperato nel Signore
Ass:
Molti vedranno e avranno timore |
Lett:
Ho annunziato la tua giustizia nella grande assemblea;
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Acclamazione alla Parola
Dal Vangelo di Marco (16, 1-8)
Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Gesù. Di buon mattino, il primo giorno dopo il sabato, vennero al sepolcro al levar del sole. Esse dicevano tra loro: «Chi ci rotolerà via il masso dall'ingresso del sepolcro?». Ma, guardando, videro che il masso era già stato rotolato via, benché fosse molto grande. Entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d'una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l'avevano deposto. Ora andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto». Ed esse, uscite, fuggirono via dal sepolcro perché erano piene di timore e di spavento. E non dissero niente a nessuno, perché avevano paura. Parola del Signore

Gesto: Ognuno posa il proprio fiore tra i sassi ai piedi della Croce.
Guida: Il mondo contemporaneo ha bisogno di fiori che abbiano la forza e il coraggio di nascere nel deserto, nel cemento, tra i sassi. Ai piedi del Risorto prendiamo la forza di farci strada lì dove sembra sia impossibile.
Mentre si leggono le intenzioni di preghiera si portano ai piedi della Croce delle candele, simbolo di speranza.
Lett: Donaci, Signore, l’amore. L’amore che trasforma, redime e feconda, l’amore che ha il primato su ogni cosa e può sostituire ogni cosa, per percorrere insieme in semplicità e in fraternità il nostro cammino associativo.
Lett: Signore, aiutaci ad apprezzare le realtà che costituiscono il cammino e la civiltà del nostro tempo: il lavoro, la scienza e la tecnica, la ricerca, la vita sociale e politica, l’informazione, la cultura, l’arte, la cura dell’ambiente... E fa che diventiamo segni di cambiamento e speranza nel mondo.
Lett: Fa’, o Signore, che abbiamo cura della vita quotidiana delle nostre famiglie, perché sia luogo concreto dove si sperimentano la semplicità e le meraviglie dell’amore. Aiutaci, Signore, a saper accogliere come un dono i momenti, gli incontri, i dolori e le gioie di ogni giorno e a santificarci attraverso essi.
Lett: Signore, donaci la forza per amare il mondo come lo ami tu; aiutaci a stare nelle nostre città come uomini e donne di pace, perché siano superate barriere e ingiustizie che mortificano la vita e le speranze di tutti, dei poveri e dei deboli soprattutto.
Padre Nostro...
L'importante è seminare
Ass: Semina, semina
l'importante è seminare:
un po', molto,tutto il grano della speranza.
Semina il tuo sorriso, perché tutto splenda intorno a te.
Semina la tua energia, la tua speranza
per combattere e vincere la battaglia quando sembra perduta.
Semina il tuo coraggio per risollevare quello degli altri.
Semina il tuo entusiasmo per infiammare il tuo prossimo.
Semina i tuoi slanci generosi,i tuoi desideri, la tua fiducia,
la tua vita.
Semina tutto ciò che c'è di bello in te, le piccole cose, i nonnulla.
Semina, semina e abbi fiducia,ogni granellino arricchirà un piccolo
angolo della terra.
Cel: O Padre Santo, invia la Tua luce sulla Chiesa, sull’Azione Cattolica, sui nostri progetti, su ciascuno di noi, e donaci speranza e coraggio, perché possiamo accogliere con gratuità la tua Parola e rispondere fedelmente alla nostra chiamata di battezzati, uomini e donne che si adoperano nel mondo per la costruzione del Regno. Per Cristo nostro Signore.
Ass: Amen!
Benedizione
Cel: Dio nostro Padre ti ringraziamo per tutto ciò che ci hai donato.
Ass: Amen!
Cel: Gesù rendici gioiosi testimoni dell’incontro con te e annunciatori lieti del Vangelo che salva.
Ass: Amen!
Cel: Spirito Santo accompagnaci per le strade del mondo e sii guida nel nostro cammino di costruttori di pace.
Ass: Amen!
Cel: E la benedizione…
Canto finale: E la strada si apre