Forania di Fondi

Prossimo consiglio Foraniale:
 

 Consiglio Pastorale Foraniale

 

Composizione:

 

La Forania di Fondi è una delle quattro foranie in cui e suddivisa l'Arcidiocesi di Gaeta, insieme alle foranie di  Gaeta, Formia e Minturno

 

Fanno parte della forania di Fondi, le parrocchie dei seguenti comuni:

Comune di Pastena

Comune di Campodimele

Comune di Lenola

Comune di Itri

Comune di Fondi (contrade: Madonna degli Angeli, San Magno, Salto di Fondi)

Comune di Sperlonga

Comune di Monte San Biagio.

 

In totale sono 14 le parrocchie che ne fanno parte.

 

Il Consiglio Pastorale Foraniale, è quindi così composto:

--dai parroci delle parrocchie della forania;

--da due diaconi scelti tra quelli presenti in forania;

--da un religioso ed una religiosa;

 --da due delegati, possibilmente un uomo ed una donna, eletti tra i membri del Consiglio Pastorale Parrocchiale.

--è presieduto dal Vicario Foraneo

 

 

I verbali degli incontri

 

10 giugno 2003

 

23 settembre 2003

 

18 novembre 2003

 

28 gennaio 2004

 

22 giugno 2004

 

1 marzo 2005

 

1 Giugno 2005

 

27 settembre 2005

 

21 febbraio 2006

 

 

 

Incontri del 2003

 

Verbale incontro del 10/06/2003 presso la  parrocchia San Paolo a Fondi

 

Dopo un momento di preghiera, il vicario foraneo Don Mariano Parisella, ha aperto i lavori introducendo la nuova lettera pastorale 2003/2004 del nostro Arcivescovo “Camminare insieme: Comunione ecclesiale e pastorale unitaria”, ed in  particolare il capitolo terzo: “La collaborazione ecclesiale”. In previsione dell’assemblea Pastorale Diocesana del 15/16/17 giugno p.v. a Formia, si invitano i membri del consiglio foraniale a parteciparvi e soprattutto a seguire i lavori del terzo ambito riguardante proprio questi temi.

Sono quindi intervenuti alcuni consiglieri sugli argomenti presenti all' o.d.g.:

 

·        Sono state evidenziate alcune proposte scaturite dal C.P.D. sulla pastorale d’insieme, in particolare l’istituzione di una biblioteca Foraniale e  un centro di ascolto comunitario.

·        Organizzare a livello di Forania incontri con esperti qualificati su vari argomenti di interesse generale: bioetica, giovani, politica, media (tv-giornali-internet).

·        é stato evidenziato la necessità di ridurre gli impegni a livello diocesano, in quanto a volte per i parroci diventa difficoltoso coordinare gli operatori pastorali per coincidenze temporali delle attività o degli incontri.

·        Non proporre necessariamente nuove attività o iniziative, in modo da poter verificare l’andamento degli impegni ed attività in corso.

·        Per poter attuare al meglio una valida pastorale d’insieme, è necessario che ci si interroghi sulla vita parrocchiale, è necessario che i vari organismi e gruppi che operano in parrocchia siano più “noi” che “io”, che si sentano Chiesa piuttosto che isolarsi nel proprio gruppo.È necessario che i fedeli vengano educati più alla sostanza (Fede) che alle tradizioni per evitare che vivano la loro fede solo in superficie.

·        È importante fare comunione nel proprio gruppo e trasmettere questi valori agli altri nella quotidianità ; per il laico a volte è più “difficile” rapportarsi con gli altri, perché mentre un sacerdote o un religioso hanno “un abito” che già li distingue e che in qualche modo predispone l’interlocutore, il laico ha qualche ostacolo in più da superare

·        Viene  proposto ed approvato  un ritiro di un pomeriggio per tutti gli operatori pastorali della Forania, cioè l’intero consiglio ed i vari coordinatori, educatori e responsabili dei vari gruppi o organismi  operanti nelle parrocchie. Tale ritiro si terrà il 27/09/2003 alle ore 16,30 presso il santuario del Colle a Lenola.

·        Si prospetta inoltre un pellegrinaggio presso le tombe dei SS. Erasmo e Marciano a Gaeta,  la data del quale  verrà concordata nel corso del prossimo incontro previsto per martedì 23/09/2003 ore 19,00.

 

 Fondi 10/06/2003

 

       il segretario                il   vicario  

   Benedetto Carnevale        Don Mariano Parisella

 

 

 

Ordine del giorno del 23/09/2003

 

 

-Preghiera d’inizio e riflessione spirituale;

-Lettura e dibattito sul Piano Pastorale Diocesano;

-Formazione degli operatori di pastorale in     collegamento con l’Istituto di Scienze Religiose “Mons. Lorenzo Gargiulo”;

-Pellegrinaggio foraniale alle tombe dei SS. Erasmo e Marciano, presso la cattedrale di Gaeta;

Calendario dei prossimi appuntamenti;

-Varie ed eventuali.

 

Verbale incontro del 23/09/2003 presso la  parrocchia San Paolo a Fondi.

 

L’incontro inizia con una preghiera ed una riflessione del  vicario foraneo Don Mariano Parisella sul punto 13 della lettera pastorale del nostro arcivescovo “Camminare insieme”. Nella nostra parrocchia, si vive un clima di famiglia in cui tutti i componenti, pur diversi “quanto all’età, al sesso, alle prerogative del carattere, alle preferenze…..,” realizzano “una comunità unita nell’amore”?  Se lo stare in comunità è un dono (battesimo), possiamo noi sciupare questo dono con i nostri malumori, invidie, protagonismo, orgoglio? È l’incontro con Cristo che rende possibile “l’unità nella diversità”.

 

Si passa a leggere il verbale del precedente incontro del 10/06/03 e vengono espresse  alcune considerazioni riguardo l’istituzione di una biblioteca foraniale. Il consiglio  infine, per motivi logistici, auspica e privilegia una biblioteca a livello parrocchiale.

 

Per il terzo punto all’odg, don Carlo Lembo, direttore dell’istituto di scienze religiose “Lorenzo Gargiulo” con sede a Formia presso la parrocchia S. Giuseppe Lavoratore, illustra gli scopi e le finalità dell’istituto.

Nato come scuola di formazione per gli insegnanti di religione, l’istituto dispone attualmente di un piano di studi abbastanza articolato con materie che vanno dalla teologia alla filosofia, dall’antropologia alla psicologia. Esso  è centralizzato, ma è possibile organizzare dei corsi specifici presso alcune parrocchie.

In merito i consiglieri sono invitati ad esprimere le proprie considerazioni su quali corsi, tra quelli proposti dall’istituto, potrebbero più interessare.

Tra le varie indicazioni viene scelto un corso sulla Sacra Scrittura, possibilmente che non si protragga molto nel tempo, visto i molti impegni parrocchiali e diocesani che ci attendono. Al termine della discussione, viene deciso, in accordo con il direttore dell’istituto don Carlo Lembo, un corso di otto incontri di un’ora e mezza ciascuno con inizio a febbraio 2004 il mercoledì alle ore 20,00. I parroci riceveranno altri dettagli in seguito direttamente dalla direzione dell’istituto.

 

Riguardo al punto quattro all’odg, viene proposta una riflessione sul martirio come preparazione al pellegrinaggio. Data prevista per sabato 29/11/2003 ore 16,00.

 

Per sabato 25/10/2003 viene deciso il ritiro per tutti gli operatori di pastorale della forania presso il convento dei padri passionisti ad Itri dalle 16,30  alle 18,30.

 

Il prossimo consiglio pastorale viene programmato per martedì 18/11/03 ore 19,00.

 

Fondi 10/06/2003

      

il segretario                    il vicario

  Benedetto Carnevale     don Mariano Parisella

 

 

Verbale incontro del 18/11/2003 presso la  parrocchia San Paolo

a Fondi.

 

L’incontro inizia con una riflessione  di don Gaetano Manzo sulla lettera pastorale del nostro Arcivescovo “Camminare Insieme” al n. 18  “Carismi e ministeri”. Valorizzare ed evidenziare i carismi di ciascun membro della Chiesa, che sono doni dello Spirito se concorrono e confluiscono a formare l’unità della Chiesa in un solo corpo: Cristo.

 

Si passa alla lettura del verbale del precedente incontro, in riferimento al quale, viene posticipata la data del previsto pellegrinaggio a Gaeta presso i S.S. Erasmo e Marciano e viene riproposto un incontro con una riflessione sul martirio.

 

Come seguito al  ritiro per  operatori di Pastorale della forania, svoltosi il 25/10 a Itri e che ha visto una notevole partecipazione, si chiede al consiglio l’opportunità  di  un  altro  ritiro durante l’Avvento. Dopo alcuni interventi, Il consiglio decide di lasciare alle singole parrocchie la facoltà di prepararlo autonomamente, visti i diversi impegni e iniziative già programmate per il periodo dell’Avvento.

 

Il vicario foraneo don Mariano Parisella, propone una riflessione su alcuni punti del piano  pastorale, da riportare in seguito sia in ambito di consiglio presbiterale che in ambito di consiglio parrocchiale.

Dal  successivo dibattito sulla proposta  non si rileva  una  chiara linea da seguire: il piano pastorale, viene evidenziato da alcuni consiglieri, può essere oggetto di riflessione in ambito di consiglio pastorale parrocchiale. 

Viene chiesto alla segreteria del consiglio l’opportunità per i consiglieri di ricevere i verbali degli incontri con un certo anticipo sulle date degli incontri successivi.

Si chiede al consiglio di stabilire, ove possibile, tutte le date degli incontri ed attività che il consiglio stesso decide di intraprendere, in modo che poi,  nelle singole parrocchie si possano programmare al meglio altre iniziative (es. Via Crucis, ritiri, incontri di catechesi, lectio  ecc. ecc.)

Si rileva comunque che sarebbe opportuno che aumentino per la forania  momenti  unitari.; e viene proposto  un ritiro unitario per gennaio o febbraio 2004

Viene rilevato come nelle nostre parrocchie, operino numerosi gruppi e associazioni, che  preparano e seguono un proprio cammino di formazione, e che questi gruppi e associazioni,    raramente sono presenti ai momenti comunitari di preghiera (ritiri, veglie, novene ecc.) organizzate in ambito parrocchiale. Si propone quindi un incontro di formazione per tutti gli operatori, gruppi e associazioni sul senso dell’ecclesialità..

 

Viene chiesto ai consiglieri di portare all’interno del prossimo consiglio foraniale, le proprie esperienze di consiglio Pastorale Parrocchiale.

 

Si avvisano i presenti che per il 27/11/2003 presso la parrocchia di San Paolo, è programmato l’incontro foraniale dei consigli per gli affari economici.

Vengono definite le date dei prossimi consigli: mercoledì 28/01/2004  ore 19,00 e mercoledì 9/6/2004 ore 20,00 per una verifica del lavoro svolto.

Si rimanda al prossimo consiglio foraniale la sostituzione di un membro dimissionario del  Consiglio Pastorale Diocesano.

 

Fondi 18/11/2003

      

il segretario                        il vicario

  Benedetto Carnevale     don Mariano Parisella

 

 

Incontri del 2006

 

Ordine del giorno del 21/02/2006

 

  1. Suggerimenti circa la formazione degli operatori pastorali anche in riferimento al  passaggio dell’Istituto di Scienze Religiose a Scuola Teologica;
  2. Cammino verso Verona;
  3. Conclusione della Visita Pastorale (4 marzo) Pellegrinaggio foraniale a Gaeta per il nono centenario della Cattedrale (8 maggio);
  4. Commissione Caritas foraniale;
  5. Varie ed eventuali;

 

Verbale dell'incontro svoltosi presso la  parrocchia San Paolo a Fondi

 

Dopo la recita del Vespro, il Vicario Foraneo, comunica che l’incontro di Spiritualità che era fissato per il 19 novembre scorso a Sperlonga è stato annullato a causa di sopravvenuta coincidenza di altri impegni a carattere Diocesano. Si è passati quindi alla discussione dei punti all’ordine del giorno.

 

I vari I.S.R. (Istituti di Scienze Religiose), dovrebbero adeguare i propri piani di studio, le proprie strutture, docenti ecc., alle nuove normative Europee per essere equiparati ad istituti Universitari. Questo adeguamento, per quasi tutti gli attuali ISR non è possibile, pertanto la CEI dovrà determinare quali tra gli attuali ISR, dovranno adeguarsi a queste normative per essere accreditati a livello europeo. Per il momento l’unico Istituto per il Lazio e forse per tutto il centro Italia con caratteristiche sufficienti, è l’Ecclesiae Mater (Laterano), pertanto tutti gli altri ISR diventeranno Scuole di Teologia. Gli studi dovrebbero essere aperti a tutti coloro che volessero ampliare le proprie conoscenze, e tra l’altro si chiede di prevedere corsi su antropologia, psicologia, pedagogia, corsi biblici, storia dell’arte con particolare riferimento alle nostre Chiese, corsi sulla comunicazione, ecc.

Da uno degli ultimi consigli dei presbiteri, è emersa la necessità di rivedere le funzioni degli attuali uffici diocesani, e nell’ambito di questa necessità, si potranno ascoltare proposte, sempre riguardo la scuola di Teologia,  per la formazione degli operatori di pastorale. L’esigenza della formazione è fortemente sentita nelle parrocchie, pertanto si ritiene che uno dei compiti della scuola di Teologia, potrà essere quello di organizzare corsi specifici per formatori di formatori, che affiancherebbero il parroco nella preparazione degli operatori di pastorale impegnati nelle varie attività della parrocchia (catechismo, ACR, Gruppi di formazione ecc); naturalmente la scuola dovrà essere aperta a tutti, e non solo agli operatori di pastorale.

 

Per la preparazione al Convegno di Verona del prossimo ottobre, è  in atto una serie di iniziative soprattutto da parte dell’ A.C.

 

A conclusione della visita Pastorale del nostro Arcivescovo, si ricorda che il 4 marzo ci sarà una celebrazione nella Chiesa di Santa Maria alle ore 19,00;

per l’8 maggio è previsto un pellegrinaggio foraniale a Gaeta, in occasione del nono Centenario della dedicazione della Cattedrale,  con ritrovo presso la Chiesa dell’Annunziata alle ore 16,00.

 

 

il segretario                        il vicario

  Benedetto Carnevale     don Mariano Parisella

 

Arcidiocesi di Gaeta

CONSIGLI PASTORALI FORANIALI

 

 

STATUTO

 

1. Costituzione.

 Alla luce della Lettera apostolica "Novo millennio ineunte", nella quale il Santo Padre Giovanni Paolo II invita a coltivare e dilatare gli spazi della comunione nella Chiesa, definita "la casa e la scuola della comunione" (N.M.I. n' 43); nell'intento, inoltre, di coadiuvare i vicari foranei nel loro compito di "promuovere e coordinare l'attività pastorale comune nell'ambito della forania" (C.I.C. can. 555, § 1/1°); per favorire, infine, le molteplici dinamiche della "Pastorale d'insieme" ed armonizzare gli apporti dei presbiteri e diaconi con quelli dei laici e delle laiche, al fine di una conduzione più partecipata della vita pastorale nelle singole foranie, vengono costituiti i Consigli pastorali foraniali (Cpf) per le quattro foranie della nostra arcidiocesi.

 

 2. Finalità.

 Il Cpf è un organismo consultivo, cui spetta il compito di porre attenzione pastorale al territorio della rispettiva forania, che è un strumento pastorale intermedio" tra la diocesi e le parrocchie; di suscitare maggiore collaborazione tra le parrocchie, anche per far fronte a situazioni pastorali sempre più complesse e a situazioni di parrocchie piccole o limitate, favorendo strade di aiuto reciproco e collaborazione fra presbiteri, diaconi, operatori ed operatrici pastorali e parrocchie sul piano pastorale e di strutture; di programmare la "Pastorale d'insieme" intesa quale "unità nella pastorale" nel territorio della forania: unità tra i soggetti, le forme, le istituzioni, secondo il criterio dell'unità di missione nella diversità dei servizi e dei ministeri.

 

 

 

REGOLAMENTO

 

1. Composizione.

Il Cpf è formato da membri provenienti dai Consigli pastorali delle parrocchie della forania (Cpp): per ogni parrocchia tre membri: il parroco e due laici: un uomo e una donna, scelti dal rispettivo Cpp; da due diaconi scelti dai diaconi presenti nella forania; da un religioso ed una religiosa scelti rispettivamente dalle comunità religiose maschili e femminili presenti nella forania. Il Cpf è presieduto dal Vicario foraneo, che rappresenta l'Arcivescovo al quale successivamente sottopone le indicazioni raccolte nel Consiglio. Il Vicario foraneo elegge fra i membri dei Cpf il Segretario, con il compito di redigere il verbale delle sedute. Il Cpf sceglie al suo intemo quattro persone, due laici e due laiche, che rappresentano la forania nel Consiglio pastorale diocesano.

2. Durata.

I membri dei Cpf rimangono in carica per un quinquennio.

3. Programma di lavoro.

Il Cpf ha il compito di promuovere la "pastorale d'insieme" nell'ambito della forania. Il Cpf si incontra all'inizio dei nuovo anno pastorale e riflette sulla Lettera pastorale dell'Arcivescovo e sul Piano pastorale diocesano, che fungono da orientamento e guida per tutto l'anno pastorale. Programma quindi un cammino pastorale che traduce le indicazioni diocesane nella realtà territoriale della forania. Attraverso tale attenzione pastorale al territorio l'impostazione del Piano pastorale diocesano diventa decentrata e ricca di promesse. Il Cpf si incontra a fine anno pastorale per la revisione del lavoro svolto. Il Cpf si incontra anche durante l'anno, prima della convocazione dei Consiglio pastorale diocesano, per discuterne i punti all'ordine dei giorno e quando occorre, su convocazione dei Vicario foraneo.

 4. Incontri di fraternità dei presbiteri e diaconi.

 Gli incontri dei presbiteri e diaconi, generalmente mensili e definiti "incontri di foranìa", attesa l'utilità pastorale e la fraternìtà che da essi viene alimentata e sviluppata, continuano ad essere luogo privilegiato di comunione sacerdotale e diaconale, momento di dialogo, comunicazione e confronto, spazio di progettazione pastorale immediata e ripresa meditata ed approfondita dell'agire pastorale.

5. Approvazione "ad experimentum".

 Il presente Statuto e Regolamento è approvato per cinque anni "ad experimentum".

 

Gaeta, 15 agosto 2002, Solennità dell'Assunzione della B. V Maria.

 

+ Pier Luigi Mazzoni Arcivescovo

 

 

Incontri del 2004

 

Scheda proposta nel  consiglio del 18/11/03

e discussa nel consiglio successivo del 28/01/04

 

Scheda di confronto

per il Consiglio Pastorale Forania di Fondi

 

Nell’ultimo CPF, si è chiesto un confronto sul lavoro che viene svolto nei Consigli Pastorali Parrocchiali, e quale incidenza hanno nella vita pastorale.

Al fine di facilitare il confronto, viene predisposta la seguente griglia, essa mira ad una sommaria conoscenza della propria esperienza di Consigliere e sulla verifica circa l’accoglimento del Piano pastorale diocesano; non certo per una sorte di controllo, ma per una condivisione arricchente.

Tale momento di confronto, va anche pensato come propedeutico all’indirizzo del Consiglio Pastorale Diocesano, circa un percorso di formazione da offrire ai CPP.

 

  1. Come è formato il Consiglio Pastorale Parrocchiale?
  2. Quale struttura si è dato e con quale periodicità si riunisce?
  3. Sono previsti per il Consiglio momenti di formazione sulle tematiche pastorali e di formazione spirituale?
  4. Quale personale impressione si riporta circa il clima e la "qualità" delle discussioni in seno al Consiglio?
  5. Seconda la tua opinione, da confrontare con gli altri, quale grado di corrispondenza si registra tra l’azione del Consiglio e la vita Parrocchiale?
  6. Il Consiglio ha avuto modo di approfondire la lettera pastorale dell’Arcivescovo:"Camminare insieme. Comunione ecclesiale e pastorale d’insieme" e il conseguente Piano Pastorale diocesano 2003/04?
  7. da tale lettura sono scaturite importanti indicazioni che hanno orientato scelte pastorali nella realtà parrocchiale?

 

Verbale incontro del 28/01/2004 

 

Dopo un momento di preghiera, e la lettura dello Statuto del Consiglio Pastorale Diocesano, si apre il dibattito sui consigli pastorali parrocchiali.

La finalità del CPP è quella di “studiare, programmare, promuovere e verificare”  le attività della parrocchia. È su questo punto che i membri del CPF sono stati invitati ad esprimersi ed a confrontare la loro esperienza nell’ambito del proprio CPP.

 

Di seguito la sintesi delle  risposte ai quesiti proposti:

 

 

1°: modalità con cui vengono eletti i membri del CPP.

 

  • per elezione: tra i gruppi ed associazioni attive in parrocchia, e/o tra tutti i fedeli che frequentano la parrocchia stessa, con  una lista di nominativi tra cui scegliere, o senza alcuna lista ma indicando liberamente un nominativo e privilegiando una presenza per territorio;

  • per chiamata diretta del parroco

  • per diritto: Presidente di A.C., economo, diaconi.

 

2°: ci si incontra generalmente tre o quattro volte l’anno

 

3°: da più consiglieri viene espressa la necessità di formazione per i membri del consiglio su tematiche pastorale e spirituali.

 

4°: le discussioni si svolgono in modo sereno e partecipato

 

5°: in linea di massima è emerso che c’è corrispondenza tra l’azione del consiglio e la vita parrocchiale con qualche precisazione:

  • sono stati riscontrati dei problemi di comunicazione tra i membri del c.p.p. e gli altri gruppi o associazioni che operano in parrocchia.

  • si auspica una riduzione degli impegni (ai vari livelli diocesi-forania-parrocchia) per portare avanti al meglio quelli già programmati e in corso.

  • Il primo consiglio dell’anno dovrebbe dare una programmazione di massima delle attività per l’anno liturgico-pastorale da affinare e verificare di volta in volta negli incontri successivi;

 

6°/7°: in più consigli, ma anche tra i gruppi, sono state lette e commentate le lettere pastorali dell’arcivescovo. Molte le iniziative che ne sono scaturite (riguardo la famiglia, l’accoglienza, la carità ecc.)

 

 

L’incontro è proseguito con alcune precisazioni sullo scopo e finalità del CPF: esso tende, in sintesi, a stimolare e coordinare una più ampia pastorale d’insieme, intesa come   “unità nella pastorale”  tra le parrocchie della forania, “con il compito di porre attenzione pastorale al territorio della forania …., di suscitare maggiore collaborazione tra le parrocchie…., favorendo strade di aiuto reciproco e collaborazione tra  presbiteri, diaconi, operatori ed operatrici pastorali e parrocchie sul piano pastorale e di strutture,…riflette sulla lettera pastorale dell’Arcivescovo e sul piano pastorale diocesano che fungono da orientamento e guida per tutto l’anno pastorale…”.

 (Statuto Consigli Pastorali Foraniali Arcidiocesi di Gaeta).

 

Al termine dell’incontro viene distribuito del materiale per gli incontri biblici programmati a cura dell’Ist. di scienze Religiose “Mons Gargiulo” di Formia.

 

 

Fondi 28/01/2004

 

         il segretario                          il vicario

     Benedetto Carnevale        Don Mariano Parisella

 

 

 

 

Verbale incontro del 22/06/2004

 

Dopo la  preghiera iniziale, si passa alla verifica del lavoro svolto e delle iniziative prese dal C.P.F. per l’anno Pastorale 2003-2004.

Grande interesse e partecipazione ha suscitato il corso sulla Sacra Scrittura svoltosi durante la quaresima, presso la parrocchia di San Paolo, in collaborazione con l’I.S.R. di Formia. Si ritiene quindi di poter ripetere l’esperienza proponendo, sempre per il periodo quaresimale, altri incontri sulla Sacra Scrittura e/o sulla morale.

Riguardo il ritiro foraniale, a seguito della grande partecipazione, sono state fatte alcune proposte:

  • avere a disposizione per il ritiro, l’intera mattinata o pomeriggio per dare maggiore spazio alla riflessione personale;
  • se possibile, fare più di un ritiro l’anno (compatibilmente con le altre attività parrocchiali), solo per i membri del C.P.F. oppure per tutti gli operatori della forania;

 

Si invitano comunque la parrocchie a programmare, per i propri  operatori,  un ritiro al mese. Si rimanda all’incontro del prossimo settembre la definizione delle date e delle modalità dei corsi e dei ritiri.

 

Sulla Pastorale d’Insieme,  sono state prese delle iniziative interparrocchiali molto partecipate dai fedeli; si evidenzia comunque che la volontà e la disponibilità dei parroci e fondamentale per la continuità di queste attività che intendono sempre più coinvolgere più parrocchie.

 

Vengono presentate alcune proposte per il C.P.D.:

  • per l’annuale assemblea; si chiede di ridurre a due i pomeriggi per il convegno, eliminando il pomeriggio dedicato alla verifica del Piano Pastorale, e di lasciare questo compito alle foranie. 
  • Inserire come punto all’o.d.g. del consiglio, uno spazio per eventuali osservazioni, comunicazioni o richieste scaturite dai C.P.F.

 

Viene presentata la nuova lettera pastorale del nostro arcivescovo “In parrocchia: la tua vocazione nella Sua” con alcune domande indicate nella lettera stessa e alle quali si chiede ai consiglieri una riflessione nell’ambito del C.P.P. da riportare nel prossimo consiglio foraniale.

 

 Fondi 22/06/2004

        il segretario                                 il vicario foraneo

 Benedetto Carnevale           don Mariano Parisella

 

 

Incontri del 2005

 

 

Verbale incontro dell' 1/03/2005

 

Dopo la preghiera del vespro il vicario Foraneo ha presentato la lettera del nostro arcivescovo “Ritorniamo a far visita ai fratelli”  in preparazione della visita pastorale della nostra forania prevista per l’inizio del prossimo autunno.

….la Visita è dunque un significativo incontro con il Vescovo che viene per illuminare, incoraggiare, santificare, promuovere l’unità e la comunione fraterna in Cristo e nella Chiesa”.

Le singole comunità della forania dovranno ben prepararsi a questo importante evento pastorale.

Esse dovranno interrogarsi sulla propria essenza, sul proprio cammino coinvolgendo il più possibile all'interno della comunità i fedeli,  i gruppi, le associazioni, gli operatori di pastorale, tutti coloro che si prestano per l'espletamento dei vari servizi di cui una parrocchia ha bisogno. Tutti sono chiamati ad impegnarsi per preparare “la Santa Visita” , in modo particolare “i presbiteri quali primi collaboratori del ministero episcopale, e tra essi il presbitero-parroco”.

La catechesi, la carità, la liturgia, l'amministrazione stessa della Parrocchia,  sono questi gli ambiti su cui confrontarsi ed interrogarsi attraverso “momenti comunitari di studio e di riflessione, …...e così presentare un quadro veritiero, come un’istantanea fotografica, della vita dell’intera comunità”.

 

Per il terzo punto all’ordine del giorno, sono state evidenziate alcune iniziative gia in atto ed in programma presso alcune comunità:

-          a Fondi Parrocchia San Pietro per domenica 6/03 è programmato un incontro con i fedeli,  relatori alcuni medici,  per rispondere a quesiti e precisazioni sugli argomenti del prossimo referendum;

-          a Itri incontro interparrocchiale sulla bioetica;

-         a Sperlonga diffusione di alcuni articoli presi da Avvenire e da Famiglia Cristiana sull’argomento;

-          A Fondi Parrocchia San Paolo incontri all’interno dei gruppi  con esperti in materia per una migliore informazione su questi argomenti.

 

È stato evidenziato, però, che questo momento del referendum deve essere anche di riflessione sulla vita, sull’infanzia, affinché se ne parli e si agisca  più frequentemente ed  essere più visibili con queste attività non solo all’interno delle comunità, ma anche e soprattutto fuori.

Per il quarto e quinto punto all’O.D.G,  diverse sono le iniziative a livello parrocchiale e foraniale:

Vocazioni:

-          Adorazioni eucaristiche per le vocazioni;

-           monastero invisibile, incontri mirati con i ragazzi del catechismo e ministranti;

-          preparazione di un musical che coinvolge i ragazzi ed i giovani.

Pastorale d’insieme:

-          Incontri tra i C.P.P. per programmare attività in comune.

-          Durante la quaresima 2004 ci sono state le stazioni quaresimali: ogni martedì in una parrocchia diversa ci si è incontrati per un momento penitenziale con la meditazione di uno dei parroci.

-          Incontri di preparazione per animatori ed operatori che si recano presso altre parrocchie per condividerne le attività.

-          Incontri foraniali Presso la parrocchia di San Paolo, in collaborazione con l’ISR Formia:

o       Quaresima 2004: incontri Sacra Scrittura -      Quaresima 2005: incontri sulla morale

-          Ritiro spirituale di tutti gli operatori parrocchiali della forania.

 

il segretario                                                 il vicario

Benedetto Carnevale                                Don Mariano Parisella      

 

Verbale incontro dell' 1/06/2005

 

Incontro foraniale di confronto sulle attività svolte, e raccolta delle risposte relative al questionario presentato alle singole parrocchie in preparazione dell’assemblea Diocesana del 14/15/16 giugno 2005.

Da questo incontro è scaturito il seguente documento: 

 

Relazione di verifica sulla Pastorale Vocazionale

Presentata al convegno Pastorale Diocesano 2005

 

«Salì poi sul monte, chiamò a sé quelli che egli volle ed essi andarono da lui». (Mc 3,13)

È con queste parole che  l’evangelista Marco presenta la vocazione dei dodici.

Ogni vocazione cristiana viene da Dio, è dono di Dio. In Pastores dabo vobis dice Giovanni Paolo II: «essa però non viene elargita fuori o indipendentemente dalla Chiesa, ma passa sempre nella Chiesa e mediante la Chiesa», ed ancora: È sulla Chiesa tutta, che incombe il compito di «annunciare e testimoniare il senso cristiano della vocazione» (PDV). La pastorale vocazionale quindi, ha come oggetto attivo, come protagonista, la comunità ecclesiale. Tutti i membri della Chiesa, hanno la grazia e la responsabilità della cura delle vocazioni. Nella lettera Pastorale “in Parrocchia: la tua vocazione nella sua”, il nostro arcivescovo scrive: «Per questo la parrocchia, che è chiamata ad educare alla fede e generare una cultura vocazionale, deve porre in essere una pastorale organica ed unitaria»….  «l’itinerario catechetico, liturgico, caritativo e ministeriale resta nella comunità cristiana la fondamentale ed essenziale proposta educativa alla fede e alla vocazione di ogni battezzato ed è in questo itinerario che si devono formulare dei progetti vocazionali concreti».

 

Ed è stato nei vari consigli pastorali, che, dopo un attento esame della lettera pastorale ed un confronto sulla stessa all’interno dei gruppi parrocchiali, è scaturita una serie di iniziative riguardanti la vocazione in generale e nel suo specifico.

 

In tutte le parrocchie sono state organizzate adorazioni eucaristiche, preghiere vocazionali, partecipazione personale al monastero invisibile, ritiri, esercizi spirituali, liturgie penitenziali e veglie di preghiera, tutte sul tema della vocazione, più dei momenti particolari per giovani e giovanissimi. Anche il primo venerdì del mese, è stato improntato essenzialmente sulle vocazioni, con momenti di preghiera adorante ed esposizione del Santissimo, in alcune parrocchie,  per quasi l’intera giornata. In altre parrocchie la stessa festa patronale è stata incentrata sulla lettera pastorale.

 

Per quanto riguarda i giovani, sono stati seguiti attraverso la vita familiare e comunitaria, nel loro crescere e formarsi anche da tanti laici preparati e impegnati, per aiutarli a maturare le loro scelte e scoprire la propria vocazione. Per questo si ritiene indispensabile il confronto con un Padre Spirituale. Spesso però la direzione spirituale è vissuta più da persone adulte, mentre i giovani vivono più l’episodicità del colloquio spirituale.

In alcune parrocchie sono stati realizzati inoltre dei corsi di formazione, con un’impronta  di natura vocazionale, per alcuni ragazzi alla soglia della gioventù, con l’intento di affidare loro dei  servizi in parrocchia.

 

Sono stati organizzati vari incontri comunitari di spiritualità, cercando di coinvolgere il più possibile l’intera comunità con  iniziative di attenzione e presenza sul territorio (recita del rosario e celebrazione dell’Eucarestia presso alcune abitazioni coinvolgendo vari condomìni, consegna della lettera pastorale alle famiglie, ecc.)

Nello spirito della pastorale unitaria, ed in collaborazione con associazioni di volontariato ed in alcuni casi con le istituzioni civili, sono state svolte, e sono in atto, numerose attività di formazione e iniziative di sensibilizzazione a problemi e situazioni di disagio giovanile e familiare; (progetto Laila, relativo all’affido ed all’ospitalità di bambini, il progetto famiglia consapevole, progetto Candidus per la creazione di una rete di solidarietà all’interno del quartiere). Sono stati organizzati percorsi pedagogici, con la presenza di esperti nelle Scienze dell’Educazione, a favore delle famiglie, con l’obiettivo di comprendere meglio i figli, imparare a dialogare con loro specialmente nel periodo turbolento dell’età evolutiva pre-adolescenziale.

 

Molta attenzione è stata rivolta ai ragazzi del catechismo, coinvolgendo negli incontri i responsabili degli altri organismi della parrocchia (specie gli educatori) ed i genitori.

È stata posta maggiore  attenzione proprio ai genitori dei ragazzi che dovevano ricevere i sacramenti durante quest’ anno 2005, con riflessioni, testimonianze,  preghiere e incontri, ponendo in risalto la dimensione vocazionale della vita.

Dove invece sono mancati gli incontri di spiritualità per i catechisti, convogliandoli sui ritiri comunitari, si è riscontrato un indebolimento della riscoperta vocazionale del proprio servizio.

 

Un’altra particolare attenzione è stata posta al Battesimo ed alla preparazione dei ragazzi per la cresima, con incontri con i genitori e con i ragazzi dell’ACR  per la riscoperta del proprio battesimo; gli incontri hanno avuto come sfondo il tema vocazionale.

Il corso di preparazione al matrimonio è una esperienza molto positiva in cui giovani lontani dalla parrocchia si riavvicinano in un clima familiare e sperimentano una proposta semplice di catechesi cristiana.

 

Non è ben chiara o poco leggibile, la figura dell’ incaricato vocazionale; quali le sue competenze? Quale percorso di formazione deve affrontare per svolgere questo compito?  Deve essere solo un tramite con la diocesi? Questa figura, attualmente,  non è presente in alcuna parrocchia.

La Pastorale vocazionale è una pastorale d’insieme, nella quale tutta la comunità  lavora avendo a cuore tutti, dove ognuno riceve stimoli alla conoscenza, alla formazione della propria coscienza, ad una crescita spirituale, e quindi, in definitiva, ad una consapevole risposta. E, citando ancora la lettera pastorale del nostro arcivescovo:

“Le vocazioni, così sbocciano e crescono dal terreno fertile di una comunità che si pone alla sequela di Cristo, vivendo la dimensione della comunione con Dio e con i fratelli.”

 

Fondi,  giugno 2005 

Il Vicario Foraneo: don Mariano Parisella

Il segretario: Benedetto Carnevale 

 

 

                Verbale incontro C.P.F. del 27-9-2005

 

 

Dopo la recita del Vespro, il segretario foraniale, ha presentato brevemente un consuntivo dell’ultimo C.P.D. (16/09/2005) dal quale sono emerse le seguenti indicazioni:

1)    Maggiore centralità della domenica come momento comunitario privilegiato per l’incontro con il Risorto;

2)    Coltivare con maggiore slancio la pastorale d’insieme;

3)    Ripensare l’iniziazione cristiana e verificare come le indicazioni del Piano Pastorale sono calate nella realtà della propria parrocchia;

4)    Convegno di Verona;

 

Si è passati quindi alla discussione dei punti all’o.d.g.

Molti sono stati gli interventi, soprattutto sulle modalità e forme di divulgazione del pensiero cattolico: don Luigi Mancini, in quanto curatore del Bollettino Diocesano, attualmente stampato in 500 copie, chiede un   maggiore impegno e partecipazione rivolti soprattutto alla diffusione dello stesso (scuole, ambiti politici, caserme ecc.), e cercare di avviare una campagna abbonamenti in modo da poter anche compensare le spese di stampa.

 

Anche la radio, la televisione, Internet sono strumenti importanti per trasmettere il pensiero cristiano, quindi curare, ove possibile, l’interesse per le emittenti cattoliche locali e/o nazionali. Vi sono poi altre attività di formazione ed informazione che possono coinvolgere le  parrocchie (pastorale d’insieme), ad esempio organizzare incontri con i giovani su temi di carattere morale e sociale, presentazione di libri, encicliche e lettere pastorali.

 

Per quanto riguarda l’iniziazione cristiana, viene chiesto, in  uno dei prossimi consigli foraniali, di affrontare il tema del catechismo (metodi, iniziative, posposte di nuove idee, confronto di esperienze).

 

Il vicario propone anche per quest’anno degli incontri foraniali di formazione, e contatterà l’ISR per le date (quaresima) e gli argomenti da trattare.

Viene inoltre deciso un incontro di spiritualità per tutti gli operatori pastorali della forania per il 19 novembre p.v. alle ore 16,00 presso la parrocchia di     S. Maria Assunta di Sperlonga.

 

Il Vicario Foraneo: don Mariano Parisella   

Il segretario:  Benedetto Carnevale  

 

 

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