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AUGURI DA PADRE ADOLFO

DAL BANGLADESH, Dinajpur 15 Dicembre 2016

Sempre pi cari amici,

Mi permetto di chiedervi ancora un poco di pazienza, perch vorrei continuare la riflessione sulla casa.

In questo periodo di Avvento la liturgia propone, dal vangelo secondo Matteo: che la casa sia fondata sulla roccia (parola) che resiste alle avversit; Mt.7, 24-27
Ges apre gli occhi a due ciechi che per strada gridano. (anche oggi molti gridano per strada) invece Ges entrato in casa parla con loro e li guarisce. Ges non ama la piazza e non impone, chiede la fede ; Mt.9:27-31
ai discepoli (alla Chiesa) d il potere di guarire e contrastare il male, di andare dai “figli perduti della casa di Israele”; Mt.10:6-8
Ges parla a figli o a favore di figli, non a servi o impiegati che operano;
Al paralitico che viene calato dal tetto a causa della folla dice : ”Prendi il tuo letto e torna a casa.”

La conclusione che Lui, il Verbo eterno, viene “ad abitare – avere casa” - in mezzo a noi.

L’Angelo Gabriele disse a Maria “Salve piena di grazia. Il Signore con te” Lc.1,28

Non c’ posto o casa per Sua madre che deve partorire, Lui si umilia ed accetta di nascere in una stalla, su cui si poser la stella, dove pastori poveri lo troveranno. “Non temete, vi annuncio una grande gioia... nato per voi un Salvatore… troverete un bambino avvolto in fasce e deposto in una mangiatoia.” Lc.2:6 ss. Stella che indicher ai “Magi = saggi” la strada da percorrere per arrivare alla capanna che ora casa di luce che illumina ogni uomo.

Oggi molti si proclamano salvatori, in economia, in politica o nella societ. Le cronache di oggi, in tutto il mondo, riportano di bambini appena nati ed abbandonati davanti a cancelli o a porte di case. Persone che imbrogliano il prossimo con promesse che non si realizzano. Capita in Italia come anche in Bangladesh. Le persone in cammino, come quelli che chiamiamo rifugiati, fuggono da situazione di guerra, discriminazione, ed oppressione dove hanno perso tutto con la casa. Per loro si ripete nella vita la fuga nella ricerca di una casa dove poter abitare ed un posto dove possono sentirsi “a casa” o accolti.

Troppe volte ho visto donne piangenti con i loro bambini davanti alle rovine fumanti della loro casa bruciata o per la guerra o perch mandate via da chi ruba il terreno ai poveri. Gli uomini sono scappati o sono stati ingiustamente arrestati... Mi dice un giovane “Padre non so dove passer il Natale perch hanno distrutto la mia casa e rubato tutto...”

Disse allora Maria:”Ecco l’ancella del Signore, mi accada secondo la tua parola” .Lc.1.38

In Bangladesh vi l’usanza di mettere una stella o decorazione luminosa sul tetto delle case cristiane da accendere la notte di Natale. E’ bello vedere queste luci nei villaggi dove tante case non l’hanno perch sono ancora in cammino verso Betlehem. Non sono luminarie ma luci umili per indicare una casa dove oggi Lui nato.

“Ed il Verbo si fatto carne ed ha dimorato tra noi” Gv. 1,15

In questi giorni mi difficile leggere tanti messaggi che arrivano sul computer e rispondere a tutti. Tanti messaggi per e-mail oppure www o cose simili; chiedo venia ma non ho ancora la segretaria per rispondere a tutti. Il Roni come anche Limon sono esperti nel visualizzarli con il dito sopra il telefonino, con grande mia invidia.

Non posso dimenticare di aver detto ai ragazzi di Dhanjuri che il loro “boarding” deve essere casa di amicizia. Me lo ha confermato in questi giorni un educatore a cui ho chiesto una valutazione sul boarding di Dhanjuri. Inizia la sua relazione dicendo che “il S. Benedetto boarding di Dhanjuri gli apparso come una famiglia”. I ragazzi si sentono a casa; io sono contento quando mi chiamano “nonno” e Bruno Guizzi “Dada = fratello maggiore.”

Il profeta Isaia riporta la volont di Dio quando dice “la mia casa si chiamer casa di preghiera per tutti i popoli” Allora voglio sognare una Chiesa come una casa dove non solo si dice Padre ma si opera perch ogni persona si senta a casa e non abbia paura del Padre o dei fratelli, dove ci sia la comprensione, il rispetto, il perdono e l’aiuto reciproco.

Non mi resta che dire, insieme ai ragazzi/e di Dhanjuri ed ai giovani/nette di Dinajpur, con tutto il cuore il mio augurio di Gioia per questo Santo Natale e di speranza per un mondo migliore dove ci siano costruttori di case da abitare per il prossimo anno 2017.

dal vostro anziano impertinente P. Adolfo L’Imperio

O Maria, Madre silenziosa e pietosa,

Aiutaci a sperare.

Non facile oggi sperare per essere accolti

in una societ chiusa su se stessa.

Ma con la tua presenza, discreta ma continua,

aiutaci a incontrare Ges che viene,

Che la mia casa possa accoglierlo

per poterlo donare a quanti sono in cerca della luce della vita.


Orario S.S. Messe
Orario Invernale
 DAL 30/9/18 AL 31/05/19:
SABATO: 18.30
DOMENICA 8.30 – 10.30 – 18.30
FERIALI: MERC–VENERDI: 18.30
LUNEDì: 9.00
il  martedì non c'è la S. Messa
 
 
Confessioni:
I sacerdoti sono disponibili
per colloqui e confessioni, 
un'ora prima
delle celebrazioni 
o per appuntamento
 
___________________
La liturgia di oggi
Di tutto un po'
 Benedetto XVI: Omelie, Lettere, Lectio ecc.
 Interviste
  • Card. Martini 
  • Giubileo-Islam 

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